L’immenso mondo di Gastone Biggi

clicca sull’originale

Langhirano Una serata intensa, ricca di emozioni, quella dedicata a “Le stagio­ni della vita scritti e poesie di Gastone Biggi” che si è svol­ta alla Badia Benedettina “Madonna della Neve” di Torrechiara, promossa dalla Fondazione Gastone Biggi insieme al Comune di Lan­ghirano, nell’ambito della rassegna “Gastone Biggi. Luce degli Appennini” e del progetto “Il sentiero d’arte continua”, in occasio­ne di Parma Capitale Italia­na della Cultura 2020+21. Parole, musica e pittura si sono incontrate in un excur­sus volto a far conoscere l’artista, partendo dalla proiezione di immagini e di­pinti d’archivio, accompa­gnati dal «Duo Arcadia» composto da Raffaele Biful­co, flauto, e Carla They, ar­pa, e dalla voce di Laura Cle­ri che ha recitato poesie e brani scritti dal Maestro che è stato anche un appassio­nato musicologo. Gastone Biggi (1925-2014), infatti, nasce prima come scrittore, solo in seguito si dedica alle arti figurative giungendo a risultati di estrema valenza culturale e creativa sia negli scritti legati alle proprie esperienze di vi­ta che nelle opere pittoriche. Hanno introdotto la serata Giorgio Kiaris, presidente della Fondazione Gastone Biggi, che ha avuto nell’arti­sta romano il suo maestro, Gloria Bianchino che ha cu­rato la rassegna espositiva e il sindaco di Langhirano, Giordano Bricoli, mentre sfilavano sullo schermo le immagini dell’artista al la­voro, molte nella Casa Rossa di Tordenaso, luogo dove ha messo radici trascorrendovi l’ultimo ventennio di vita. «Sono immagini che non seguono un ordine cronolo­gico vero e proprio -spiega Kiaris- bensì fanno da com­pendio alla narrazione» Que­sta va dagli inizi e dalle me­morie di un bambino, tratte dal racconto «Il soldato di nessuno» pubblicato sul Ca­talogo ragionato Skira. Passa per gli anni del Se­condo conflitto mondiale in cui Biggi aveva vissuto una situazione di ospedalizza­zione per le torture inflittegli dai tedeschi e durante il ri­covero aveva conosciuto Ro­lando Polci, suo compagno di stanza nel sanatorio di Sondalo, che lo ha indirizza­to alla pittura.

GAZZETTA DI PARMA domenica 5 settembre 2021 Stefania Provinciali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.