Grande musica e solidarietà

BUSSETO CONCERTO A FAVORE DEL SANTUARIO MADONNA DEI PRATI. Grande musica e grandi inter­preti nel primo concerto benefico in favore del Santuario di Madonna dei Prati a Busseto. Di fronte ad una chiesa gremita l’arpista Carla They, il soprano Renata Campanella e la violinista Beatrice Marozza hanno presentato un programma ampio e piacevolissimo, che ha spaziato da Caccini a Gounod, da Verdi a Pa­chelbel, da Haendel, da Bellini, a Guidi, a Puccini, a Hasselmans, a Franck. Introdotti con garbo e pro­fessionalità dal professor Paolo Borgognone, i brani scelti dalle tre interpreti hanno riscosso un gran­de successo, sottolineato dai lunghi applausi del pubblico che, alla fine del concerto, ha chiesto ed ottenu­to, come bis il “Vissi d’arte” da ‘To­sca”. Va da sé che il momento più toccante è stato quello dell’esecu­zione di “La Vergine degli Angeli” da “La Forza del Destino” di Giu­seppe Verdi: «Nella basilica di San­ta Maria degli Angeli a Roma, mia città natale – ha sottolineato Paolo Borgognone – su di una parete spic­ca la frase verdiana “La Vergine de­gli Angeli vi copra del Suo manto”. È la prima e credo unica volta che una preghiera scritta per il teatro, viene adottata da Santa Romana Chiesa come simbolo di fede». Uno degli aspetti musicalmente più si­gnificativi del concerto di dome­nica scorsa, sta proprio nella straor­dinaria maestria delle due musiciste di saper trasporre romanze e cori, scritti spesso per grandi or­chestre, in partiture per arpa e vio­lino, senza nulla perdere dell’armo­nia voluta dal compositore. Oltre a quello del pubblico, il concerto “Sal­ve Regina” ha suscitato anche l’en­tusiasmo dell’Associazione Amici di Madonna dei Prati che, nella per­sona del presidente Stefano Cam­panini, ha annunciato di voler pro­gettare un calendario annuale di eventi musicali, già a partire dal 2017, per rendere omaggio al luogo dove il piccolo Peppino Verdi im­parò da don Paolo Costa i primi rudimenti di quella che sarebbe di­ventata la sua immensa genialità musicale.
GAZZETTA DI PARMA  martedì 6 dicembre 2016  (Egidio Bandini)

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