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Lilt Scrittura e letteratura come antidoto e cura: consegnati premi Musa

pubblicato 4 gen 2019, 06:21 da Stefano Zanetti
Nella biblioteca di San Giovanni la suggestiva cerimonia.
Scrittura, medicina e lotta ai tumori: è il trinomio alla base del premio nazionale let­terario Flaminio Musa orga­nizzato dalla Lilt di Parma che, giunto alla 39esima edi­zione, ha visto la biblioteca dell’Abbazia di San Giovanni Evangelista scenografico tea­tro della proclamazione dei vincitori. Anfitrione delle premiazioni il presidente del­la Lilt Parma, Enzo Molina che ha ricordato il valore delle collaborazioni dell’associa­zione Medici scrittori italiani (Amsi), dell’Università, dell’Ordine dei medici e dell’U­niversità popolare. «Siamo molto soddisfatti della qualità dei lavori presentati - ha spiegato Molina, che ha avuto anche il ruolo di presi­dente di giuria -. La giuria ne­gli anni ha maturato una forte sensibilità ed ha mostrato accordo nei giudizi sulle opere presentate. A giudicare i rac­conti e le poesie pervenuti, per le tre sezioni, studenti, medici e psicologi, Gianfranco Grilli, Rocco Caccavari, Italo Comelli, Maria Giovenzana, Giuseppe Marchetti, Pierantonio Muzzetto e Isotta Piazza». Per la sezione Studenti ad ag­giudicarsi il premio, ex aequo, il racconto «Sognando le stel­le» di Linda Celine Ramponi, studentessa di scuola supe­riore del bolognese e la poesia «I sensi dell’amore» di Mihae  la Talabà, studentessa dell’Università della Calabria. Il pri­mo premio della sezione Psi­cologi è andato al racconto «Blu come il mare» di Martina Sivieri; secondo classificato il racconto «Per dirle cosa» di Melania Celardo. Prima clas­sificata della sezione Medici Daniela Fava, iscritta all’Ordine dei medici di Ascoli Piceno, con il racconto «Sveglia», mentre alla dottoressa parmi­giana Maria Cristina Spaggia­ri è andato il secondo premio con il racconto «Camilla». A proclamare i vincitori e leg­gere le motivazioni è stata Pa­trizia Valpiani, presidente na­zionale Amsi. Ospite della premiazione il presidente na­zionale Lilt Francesco Schittulli: «Noi diffondiamo la cul­tura della prevenzione come metodo di vita e sappiamo che con la prevenzione riuscire­mo a vincere il cancro». Ad impreziosire la premiazione la musica dell’arpista Carla They e la toccante lettura dei racconti vincitori da parte de­gli attori Giancarlo Ilari e Mi­rella Cenni.

GAZZETTA DI PARMA  DOMENICA 28 OTTOBRE 2018 CRISTINA PELAGATTI
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Stefano Zanetti,
4 gen 2019, 06:21
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