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Engelbrecht e la They come «accompagnatori» nell’età borbonica

pubblicato 14 ott 2012, 06:29 da Carla They   [ aggiornato in data 14 ott 2012, 06:30 ]
Come i visitatori stranieri vedevano Parma nel ’700

Ha preso il via nel migliore dei modi la rassegna «Incontri mu­sicali Famesiani», manifestazio­ne giunta quest’anno alla XIV° edi­zione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Monte di Par­ma e la Casa Musicale Varese. 

Domenica scorsa, nel Salone delle Feste del Palazzo di Riserva, sede del Museo Glauco Lombardi, un folto pubblico ha viaggiato tra cronache, aneddoti e curiosità di visitatori stranieri in età borboni­ca tratte dal bel volume «Viaggio a Parma». Visitatori stranieri in età Famesiana e Borbonica», realiz­zato a cura di Giorgio Cusatelli e Fausto Razzetti, narrati con la con­sueta maestria da Adriano Engel­brecht accompagnato dall’arpista Carla They. 

Francesca Sancirmi, direttore del Museo Lombardi, ha fatto gli onori di casa e a seguire Paolo Manfrin, direttore artistico della rassegna, ha raccontato breve­mente i 14 anni di storia della ras­segna per poi introdurre i due in­terpreti del concerto, che hanno condotto i numerosi spettatori in un vero e proprio viaggio tra le im­pressioni di visitatori stranieri di passaggio a Parma tra la metà e l’ultimo scorcio del XVIII secolo, all’inizio dell’epopea borbonica nel nostro Ducato. Le parole di Gia­como Casanova, della principessa Maria Carolina d’Asburgo, Fran­cisco Goya, Marchese de Sade, ma­dame Pompadour, Heinrich Fùssli e altri illustri personaggi dell’epo­ca, si sono unite in un ideale con­nubio alle note di Mozart, Galuppi, Rolla e Clementi, ricreando quel dima colto ed elegante degno della «petite-capitale» dei secoli passa­ti, con numerose e quanto mai mo­derne riflessioni sullo stile di vita dei nostri avi. Lunghi e prolungati applausi hanno salutato l’esibizio­ne dei due artisti, noti a Parma e non solo per la loro interessante carriera artistica.

GAZZETTA DI PARMA SABATO 13 OTTOBRE 2012



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Carla They,
14 ott 2012, 06:29
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