Articoli‎ > ‎

Carla They: «Cambiare musica in Europa»

pubblicato 31 gen 2015, 07:20 da Stefano Zanetti   [ aggiornato in data 31 gen 2015, 08:05 ]
Il primo impegno è cambiare rotta nel modo in cui è gestita la cultura 
Il «In Europa per cambiare mu­sica»: è l’impegno di Carla In­nocente They, arpista parmigia­na, candidata alle elezioni del 25 maggio per il parlamento euro­peo. «La politica deve essere più chiara, più pulita, più semplice - afferma la candidata di Scelta europea Voglio portare in Eu­ropa la passione, la serietà e l’o­nesta dei parmigiani». Il primo impegno è cambiare rotta nel modo in cui è gestita la cultura: «Il nostro Paese non sa valorizzare il suo patrimonio. Basta guardare a quello che suc­cede a Pompei. - dice Carla They Innocente -. In Italia la gestione della cultura è tutta nelle mani di funzionari e burocrati, men­tre gli artisti hanno poca voce in capitolo. Lo stesso vale per l’u­nione Europea. Bisogna cambia­re rotta. Abbiamo bisogno di me­no euroburocrati. L’Europa ap­partiene a chi vuole costruirla». Carla They è candidata in Scelta Europea, un’alleanza che aggrega i liberali democratici europei, fra cui FARE per fer­mare il declino, e che sostiene Guy Verhofstadt,ex premier Bel­ga, candidato a guidare l'Unione europea. «Alcuni amici di FARE per Fermare il declino - dice - hanno pensato a me come per­sonaggio noto ma “fuori dai so­liti schemi politici” -. Non ci cre­devo e invece alle primarie di FARE ho ottenuto tantissimi vo­ti, tanto che ora sono seconda al capolista Michele Boldrin per il collegio Nord-Est». Il nonno, il professore Mario They, era caporchestra al teatro Regio di Parma e all’arena di Ve­rona. Da allora sono cambiate tante cose: «Oggi i problemi so­no tanti: il primo è la carenza di fondi da destinare alla cultura. In passato sono stati gestiti ma­le. Oggi i Comuni non organiz­zano più eventi. Poi c’é la bu­rocrazia che obbliga i commit­tenti a pagare ENPALS, SIAE, e altre incombenze, e infine i tem­pi per ottenere i pagamenti, che sono “biblici”. E’ un vero peccato perché la gente ha bisogno di cose belle. L’arte è importante anche in momenti come que­sti». Oggi in Italia i partiti fanno a gara a chi è più antieuropeista. È una gara irresponsabile che non ci interessa. L’Europa che scegliamo è fatta della fiducia dei suoi cittadini. Abbiamo unito le forze per riformare le istituzioni europee. Noi vogliamo un’Europa liberale, con meno tasse per i lavoratori, con l’abbattimento dei privilegi corporativi e degli sprechi pubblici. Vogliamo un’Europa dei diritti, con più merito e più lavoro per i giovani, un’Europa veramente federalista, con una politica estera e una difesa ùnica, un commercio unico, con un’immigrazione contingentata. Scelta europea è un’alleanza di partiti liberali, democratici e riformisti. Siamo un’alternativa all'immobilismo dei grandi partiti, responsabili delie malattie di questo . Paese e incapaci di dare una risposta alla crisi. Abbiamo unito le forze: in Scelta europea ci sono Scelta civica, Fare per fermare il declino, Centro democratico e Partito liberale italiano. Fra i candidati c’è l’arpista parmigiana Carla Innocente They.

GAZZETTA DI PARMA   MERCOLEDÌ 21 MAGGIO 2014

Ċ
Stefano Zanetti,
31 gen 2015, 07:20
Comments