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Carla They: «Quest’estate vado dove mi porta l’arpa»

pubblicato 12 ago 2013, 07:07 da Carla They
La musicista impegnata in molti concerti : La musica non va mai in va­canza e anche questa è un’estate ricca di impegni per l’arpista parmigiana Carla They. Si comincia con un omaggio a Verdi, in occasione del Bicente­nario. Questo è quanto prevede la serata inserita nel Festival Ermo Colle in programma il 6 agosto a Roccaferrara di Comiglio. «Mi esibirò in ’Giuseppe Verdi e i grandi operisti italiani’ con il so­prano Halla Margret, brava arti­sta, con cui ho anche un feeling in virtù di una solida amicizia. Nel­l’ambito della medesima rassegna il 4 agosto sarò a Villa Rodolfi di Ozzano Taro con Adriano Engelbrecht, voce recitante e violino». Non solo tappe parmigiane: l’ulti­ma data di luglio, è quella fissata per mercoledì 31 al Castello di Riomaggiore (SP) col concerto per so­prani, arpa e pianoforte sotto la guida del maestro Gabriella Cor­saro, direttore coro Ars Canto Giu­seppe Verdi. Guardando alla se­conda settimana d’agosto, giovedì 8 Carla They si trasferirà al Teatro Pacher di Brunico per il recital d’opera e operetta col soprano Re­nata Campanella, finalista al con­corso «Voci Verdiane di Busseto», la stessa splendida voce che l’ar­pista affiancherà anche il giorno seguente nella seconda tappa bol­zanese alla sala Mahler del Grand Hotel di Dobbiaco. Niente vacanze nemmeno per Ferragosto: perla serata, infatti, They è attesa a Calizzano (SV) dove, con Azusa Ki- nashi, voce solista della Corale Verdi, sarà protagonista del Festi­val Musica nei castelli di Liguria. Replica il 16 ad Andora (SV). «A settembre forò tappa alla Reggia di Colorno, alla Rocca di Scandiano e al Castello di Scipione con alcune novità». Una curiosità, più che una vera e propria novità dal mo­mento in cui la pratica già da al­cuni anni, è vedere Carla They suo­nare un’arpa che non sia classica, bensì un’arpa celtica. «Ho scoper­to un mondo affascinante che mi ha portato a studiarla da autodi­datta. Con un repertorio dal Cin­quecento al Settecento, suonare nelle corti, in palazzi o castelli è stato da subito molto stimolante. Non è tutto. Ho iniziato ad esibir­mi in duo con sax: eseguo trascri­zioni di musica jazz partendo dai brani del grande Ray Charles. A breve organizzerò una rassegna con l’amico Robi Bonardi»

GAZZETTA DI PARMA  27 LUGLIO 2013    Manuela Boselli
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Carla They,
12 ago 2013, 07:07
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