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Arpa blu per un album jazz

pubblicato 7 giu 2012, 07:36 da Stefano Zanetti

Nuovo strumento e un progetto inedito per la vulcanica musicista parmigiana

«Formo un trio con Davide Ghidoni e Serena Bonazzi»
Nel corso di un recentissimo concerto a Castell’Arquato, in duo con la flautista Serena Bonazzi, la musicista parmigiana Carla They ha utilizzato una fiammante arpa elettroacustica di colore blu. 
La novità non poteva sfuggire a Parma Qui, che per saperne di più ha incontrato Carla They tra un impegno e l’altro di questa sua intensa primavera artistica e le ha chiesto qualche delucidazione sullo strumento e sulle sue potenzialità. 
Ci vuole descrivere quest'arpa? 
«E’un’arpa di concezione sudamericana, ma con le levette come la celtica. La particolarità sta nel colore, blu elettrico, e nel fatto che può essere collegata ad una cassa semplicemente con un jack. La cosa incredibile è il peso: solo 5 kg rispetto ai 40 di un’arpa tradizionale! ». 
Come mai una musicista d'impostazione classica come lei ha scelto uno strumento tecnologico? 
«Ho semplicemente voglia di svecchiare l’idea dell’arpa vista in senso classico e obsoleto e anche di “sfruttare” la mia immagine non certo troppo comune. Sto inoltre mettendo in piedi un trio jazz composto da tromba, arpa e flauto con due grandi musicisti: il trombettista Davide Ghidoni, collaboratore di Domenica In, RaiTre, Elio e le Storie Tese, Kikkombo e la flautista Serena Bonazzi, primo flauto all’Arena di Verona e collaboratrice di altre prestigiose orchestre».
Per quale repertorio è adatta quest'arpa? 
«Direi tutto il repertorio celtico e quello sudamericano, ma anche per la musica leggera» 
Dopo l’anteprima di Castell’Arquato, quando debutterà in pubblico il nuovo strumento? 
«Sarò in sala d’incisione con flauto e violino dopo Pasqua, e abbiamo già varie richieste per spettacoli esti­vi».
Per finire una curiosi­tà: quest’arpa tecnologi­ca costa più o meno di un'arpa tradizionale? 
«Costa poco più di una celtica e molto meno di un’arpa classica! Ma di arpe classiche ne posseggo già due... ».
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Stefano Zanetti,
7 giu 2012, 07:36
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